La luce è un tema da sempre presente nelle rappresentazioni di Laura Panno, in quanto attraverso essa si correlano connessioni umane che hanno al centro lo sguardo.
Appositamente pensata per la storica Cappella dell’Incoronata, di età ruggeriana, l’esposizione coinvolge percettivamente il visitatore ponendolo all’interno di un’unica opera ambientale. Lo spazio è cadenzato dal disporsi dei lavori dell’artista veneta nella navata, lungo le pareti in semplici conci di pietra squadrati, e nella sottostante sala ipostila, risalente ad un edificio islamico del periodo aglabita, emblema, oggi come ieri, di culture e tradizioni che si fondono e convivono sul territorio.
In linea con una ricerca che origina dalla scultura oggettuale dei secondi anni ottanta e guarda al 
nostro passato, Laura Panno rivisita i linguaggi tradizionali in una personale interpretazione formale.

Lo sguardo di Laura Panno, dell’artista, della fotografa, della scultrice, diventa il nostro e si riflette, rispecchia, in quello dei tanti volti che ci osservano da quella linea di orizzonte immaginaria, atemporale, eterna, oppure negli occhi in vetro di murano che si disperdono alle fondamenta della nostra storia.

LAURA PANNO

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INEDITO 

    INEDITA

Lungo la navata, l’installazione Inedito/Inedita 2018-20 presenta una serie di volti maschili e femminili, con occhi chiusi o aperti, che si impongono alla vista dell’osservatore con una forza che sembra strapparli dall’ineluttabile flusso della storia per proiettarli in una dimensione atemporale, eterna.
I volti ancestrali, fuori dal tempo, narrano di migrazioni perenni che hanno da sempre attraversato il Mediterraneo e la loro molteplicità conduce ad una unità d’insieme della visione nel loro cadenzarsi nell’ambiente espositivo.

Sulle immagini fotografiche ritoccate l’artista interviene anche con applicazione di reti metalliche per attribuire qualità volumetriche e tridimensionali, trasformando le fotografie in pittosculture materiche e conferire ulteriore profondità agli sguardi.

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INSTALLAZIONE 

LUCE DA LUCE

La materia è al centro degli interessi di Laura Panno sia quando affida alla fotografia il compito di farsi portavoce delle sue istanze, sia quando presenta un oggetto trovato, come la cornice in legno stuccato d’oro, sospesa in corrispondenza dell’abside

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OCCHI/

      LACRIME

L’installazione Occhi/lacrime, disposta nella sala ipostila della Cappella, presenta occhi vitrei, potenti, algidi che, nel misurato disporsi, segnano lo spazio della sala con la loro trasparenza e fluidità illuminata: una visione intima di sguardi, di forme piene e di forme aperte, cave, forme ancestrali, archetipe, all’origine della vita.

L’aspetto translucido del vetro, materiale insito nella sua arte di matrice veneta, i tempi lunghi della sua lavorazione, la sua origine legata al silice, alle sabbie, l’unione con gli altri materiali, ceneri, sali, e l’azione dei decoloranti per garantirne la purezza e la trasparenza, infine la sua modellazione, la cottura, la finitura nei particolari anche colorati. Tutti aspetti che caratterizzano quel lungo processo artigianale cui Laura Panno affida il suo messaggio artistico, talvolta anche lasciato al caso nella definizione della forma

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Rosaria Raffaele Addamo